Sognando l’America Rep. 06/2017

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FTSE, DAX, EUROSTOXX

Forniamo, come da abitudine, i livelli d’ingresso, con relativi supporti e resistenze, sui tre principali futures scambiati per la settimana entrante.

Ricordiamo che, avere dei punti d’ingresso e di uscita dalla posizione per la sua corretta gestione, unitamente al corretto dimensionamento dell’investimento, consente di poter usufruire anche di questi strumenti finanziari con un  rischio “controllato” e “prevedibile”: controllato perché stabiliamo dei punti di uscita dalla posizione in stop loss  e prevedibile proprio perché è possibile, anzi indispensabile, calcolare l’esatto ammontare della perdita che possiamo sopportare finanziariamente ma anche psicologicamente.

E’ doveroso quindi conoscerne le caratteristiche principali prima di avvalersene  tuttavia, preferibilmente in spread, risultano essere strumenti finanziari particolarmente indicati per l’attività di trading soprattutto per la loro liquidità, per la facilità cioè con la quale si possono negoziare sui mercati in qualsiasi momento della giornata. E ai prezzi correnti.

 FTSE MIB MARZO 17

Il quadro grafico molto simile a quello dell’indice Eurostoxx, che vedremo in seguito.

Le quotazioni, rotta la forte resistenza in area 18.700-18.800 nel mese di dicembre, hanno avuto la forza di spingersi senza sosta fino area 19.800, dove transita il 50% di ritracciamento di Fibonacci dell’intero ciclo ribassista che va dai massimi dell’agosto 2015 in area 24.000 ai minimi post Brexit del giugno 2016 in area 16.000.

Ben evidente, dopo il doppio massimo proprio in area 19.800, l’inizio di un veloce movimento correttivo che ha al momento trovato appoggio anche sulla media mobile a 144 periodi.

 

  

L’indice, complice l’altalenante andamento dei titoli bancari, ha mostrato per quasi tutta la settimana scarsa vitalità e volumi piuttosto contratti.

Siamo graficamente in presenza di un pull back sulla TL che ha guidato i ribassi del derivato dall’agosto del 2015, compresso tra i due livelli di ritracciamento di Fibonacci (38,2% e 50%) che sembra avvertire.

 

Dunque: R1 area 19.000 ; R2 area 19.500 ; R3 area 19.850

                 S1 area 18.500 ; S2  area 18.200 ; S3 area 17.900

FUTURES DAX MARZO 17

Il DAX è l’indice graficamente meglio impostato dei tre. I corsi dal febbraio del 2016 sono inseriti in un solido trend di crescita che in modo regolare ha condotto le quotazioni in area 12.000 a fine Gennaio (26/01/2016). Da lì un rapido movimento correttivo che ha trovato supporto nella forte fascia situata in area 11.500-11.400.

Fino a che le quotazioni rimarranno sopra quest’area, lo scenario più probabile rimane un nuovo spunto rialzista in area 12.000, primo target.

I corsi stanno faticando, tuttavia, a lasciarsi alle spalle area 11.600 che rappresenta anche il 78,6% di ritracciamento di Fibonacci di tutto il movimento ribassista dai massimi dell’aprile 2015 ( area 12.400 ) ai minimi del febbraio 2016 ( area 8.700 ).

Nel mese di dicembre le quotazioni, rompendo la forte resistenza in area 10.800 che en aveva contenuto i rialzi per l’intero anno, concretizzavano un triplo setup grafico: rientro nel canale di up-trend dal minimo del 2009, taglio al rialzo delle medie mobili a 144 e 233 periodi e fuoriuscita dal rettangolo di congestione 10.200-10.800.

Ripetiamo fino a che le quotazioni avranno la forza di reggere questi valori, quindi 11.500, lo scenario più probabile rimane un nuovo attacco a quota 12.000. Siamo sopra le medie mobili di medio e lungo periodo che attualmente transitano rispettivamente a 11.400 e 11.300. Gli indicatori di momentum sono in posizione tutto sommato neutra, e quindi poco aiuto, i volumi nella media.

Tutte le volte che i corsi si sono appoggiati alla fascia supportiva in area 11.400-11.500 sono stati buone occasioni per ingressi long sul mercato. Il quadro rimane immutato e la rottura dei precedenti massimi in area 11.800 rappresenterà il segnale d’ ingresso long.

Viceversa la rottura di area 11.400-11.300 fornirà il segnale per ingressi short fino al target di area 10.800, dove dovrebbero riprendere gli acquisti.

 

FUTURES EUROSTOXX MARZO 17

La settimana appena trascorsa poco aggiunge graficamente a quanto detto nei precedenti contributi. Siamo sempre inseriti in un solido trend rialzista dai minimi del 2011.

Anche l’Eurostoxx ha fornito nel mese di dicembre un chiaro segnale bullish con la rottura della congestione in area 3.090-3.100 che ne aveva contenuto i rialzi per tutto l’anno. Negli stessi giorni venivano tagliate dal basso tutte le medie mobili di breve, medio e lungo periodo e, cosa ancora più importante, veniva violata la TL che univa tutti i massimi relativi che avevano accompagnato il ribasso dai massimi dell’aprile 2015 in area 3.750 ai minimi post Brexit in area 2.600. Adesso sembra che siamo alle prese con quello che gli analisti tecnici chiamano pull back successivo alla rottura della TL appena ricordata e quindi lo scenario più probabile un nuovo assalto ad area 3.330-3.330 dove transitano i precedenti massimi e il 61,8% di ritracciamento di tutto il ciclo ribassista.

Operativamente dunque una strategia più conservativa suggerisce di andare long alla rottura della resistenza in area 3.300 con stop loss subito sotto il supporto dinamico offerto dalla TL in esame, come si può facilmente vedere nella figura in basso.

Primo target area 3.400.

Per gli stessi motivi possiamo aprire posizioni corte alla violazione dei minimi di settimana scorsa, che comporterebbero anche la violazione delle medie mobili e il rientro al di sotto della TL.

 

 OPERATIVAMENTE

Long alla rottura dei massimi in area 3.325 / 3.300 con obiettivo area 3.400

Short alla rottura del minimo della scorsa settimana in area 3.220 con obiettivo la forte fascia supportiva in area 3.100-3.080 dove dovrebbero riprendere gli acquisti.

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.

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