FTSE Mib e Elliott Rep. 66/2017

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FTSE MIB FUTURES E LE ONDE DI ELLIOTT 

Proponiamo oggi una riflessione sul nostro indice dei titoli a maggiore capitalizzazione, il FTSE MIB 40, basato sulle onde di Elliott.

L’indice nel mese di dicembre dello scorso anno ha rotto una congestione rettangolare piuttosto ampia (1000 punti) che ne ha contenuto i movimenti per un periodo piuttosto lungo, circa sei mesi, da giugno a dicembre.

In basso il grafico degli ultimi cinque anni.

 

Abbiamo provato ad indicare le 5 onde di impulso e le tre di correzione, secondo la teoria di Elliott. Non è mai certa la correttezza della misurazione, soprattutto quando si cerca di utilizzare Elliott per anticipare punti di svolta del mercato. A posteriori sembrano abbastanza certe le 5 onde che hanno portato l’indice dal minimo del marzo 2009 al massimo del luglio del 2015.

Sembrano anche abbastanza precise le 3 onde di correzione che hanno guidato lo storno terminato con il minimo del 2016, quello conseguente l’esito del referendum che ha sancito l’uscita della UE dell’Inghilterra.

A questo punto azzardiamo il conteggio che, ancora in essere, sta guidando il rialzo partito proprio da quel minimo. L’indice, mentre scriviamo, è alle prese con l’area 22.500, area di forte resistenza e valore dal quale è partita l’ultima importante gamba di ribasso. Crediamo che una pausa di riflessione/consolidamento, l’indice se la concederà su questi valori.

Potremo, invece, cominciare a credere corretta anche l’indicazione sulla attuale posizione dell’indice, e quindi ultima fase di onda 5, non appena verranno violati alcuni livelli di supporto.

Nello specifico la rottura di area 21.800 potrebbe rappresentare un campanello di allarme in tal senso, convincendoci che ci avviciniamo a delle prese di profitto più importanti di quelle fino ad oggi sperimentate.

Rimaniamo alla finestra ma teniamo a mente questo grafico che per gli “Eliottiani” è una sorta di vademecum operativo in grado di condizionarne l’operatività. Noi, meno integralisti, consideriamo le analisi fatte con l’utilizzo delle onde solo un elemento in più da tenere in considerazione, insieme ad altri….

Se poi volessimo aggiungere anche una riflessione sui ritracciamenti di Fibonacci rispetto agli ultimi movimenti del mercato, possiamo prendere in esame l’intero strappo rialzista partito ad inizio estate ovvero solamente l’ultimo partito da area 21250 di fine agosto, per poter indicare dei livelli di approdo in su e in giù dell’indice in grado di aiutarci per i prossimi giorni.

Teniamo a mente che area 22.500, dove siamo adesso è area importante di resistenza dalla quale possono generarsi movimenti più importanti di quelli sperimentati in questi giorni. In basso le tabelle che indicano i livelli:

la prima per ritracciamenti sull’intero movimento 20.500-22.500

 La seconda solo per il movimento minore da 21.250-22.500

 

 Teniamo, dunque a mente questi valori e verifichiamo la tenuta di questi livelli, anche per trading intraday.

Come sempre, buon trading!!

  

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.

 

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