EUROSTOXX vs EUROSTOXXBANKS – Rep. 10/2017

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Pubblichiamo un aggiornamento sulla posizione aperta, nella giornata di venerdì, sullo spread Eurostoxx / Eurostoxxbanks.

L’ultima giornata di contrattazioni della scorsa settimana aveva fornito un chiaro segnale di ingresso sullo spread, andando lunghi sull’indice Eurostoxxbanks e corti sull’indice Eurostoxx. Il segnale, generato dal nostro trading system, trovava conforto anche da una analisi grafica dei sottostanti. Veniva infatti, sull’indice Eurostoxxbanks, rotta al rialzo e con volumi una resistenza statica che aveva contenuto i rialzi negli ultimi periodi collocata in area 120.

Le vicende legate alle tensioni politiche e finanziarie dell’area euro con le nuove tensioni riconducibili alle elezioni francesi, alle posizioni antieuropeiste espresse nel fine settimana dalla Le Pen, hanno provocato lunedì mattina alla riapertura delle contrattazioni, un movimento piuttosto violento e repentino che ha ricondotto l’indice Eurostoxxbanks prima in area 115 e in rottura in area 112 dove sono ripresi copiosi gli acquisti.

Debolezza e tensione che trova impreparati anche molti operatori sul mercato obbligazionario con il differenziale tra titoli francesi e tedeschi su livelli che non si vedevano dal lontano 2012. Il quadro grafico sostanziale, tuttavia, non muta essendo ancora intonato al rialzo. Non possiamo però far finta di niente….

E’ sempre doverosa una rigida politica di stop loss alle operazioni e di contenimento delle perdite, oltretutto riferita alla tipologia dei singoli investitori e ai loro profili di rischio. Teniamo, per il momento i nervi saldi, ma teniamoci pronti ad uscire in stop da questa operazione.

Chi fa del trading una professione, conosce molto bene queste situazioni. Sono la costanza e la disciplina i fattori che alla lunga portano i rendimenti attesi; una operazione chiusa in stop ed in perdita fa parte del “gioco”.

Postiamo i grafici dei due sottostanti e il grafico dello spread per riassumere graficamente quanto appena detto.


FIG. 1


FIG. 2

In alto i due grafici dell’indice Eurostoxx: ancora solido sembra il trend al rialzo dell’indice; la correzione in atto, come si può vedere dalla seconda immagine, sembra ancora un “salutare” pull back successivo alla rottura avvenuta all’inizio del mese di gennaio, della TL che conteneva il ribasso iniziato nel maggio del 2015.

 


FIG. 3


FIG. 4

Questi, invece, i grafici dell’indice Eurostoxxbanks: dal minimo successivo alla Brexit, cerchiato nel grafico, il derivato ha iniziato un recupero di una parte di ciò che era andato perduto nel corso di un downtrend di un anno dal luglio del 2015 al luglio del 2016 e che aveva dimezzato il valore dell’indice. Attualmente il derivato è compresso tra due valori di Fibonacci di una certa importanza, relativi alla percentuale di ritracciamento del movimento ribassista di cui abbiamo appena parlato, e precisamente il 50% e il 38,2%.

Teniamo a mente questi livelli che faranno da guida per eventuali cambi di prospettiva sull’indice e quindi, nello specifico, dell’operazione attualmente in essere. Ripetiamo, non scorgiamo al momento, motivi per uscire dall’operazione in essere, evidentemente alziamo il livello di attenzione, pronti a fornire nuove indicazioni qualora ne ricorressero i presupposti.

In basso, invece, il grafico dello spread, il grafico quindi che racchiude i due sottostanti analizzati in precedenza singolarmente.


FIG. 5

In alto il grafico dello spread dal quale si può notare in maniera evidente la performance dei titoli bancari che nell’ultimo biennio, e fino al luglio dello scorso anno, hanno depresso il rapporto tra i due derivati e i listini molto esposti in titoli finanziari, come il nostro.


FIG. 6

Questo, infine, il particolare dello stesso grafico ma riferito solo all’ultimo periodo. Si noti come i livelli di Fibonacci stiano anche in questo caso fornendo dei validi supporti grafici.

Possiamo, pertanto, considerare ancora in essere il trend rialzista in atto da questa estate, ma alziamo il livello di attenzione sulla gestione delle posizioni aperte, data la vicinanza con dei supporti statici e dinamici la cui violazione deve farci trarre le giuste conseguenze.

Il lavoro del trader, quando è un lavoro fatto con professionalità e disciplina, prevede necessariamente degli stop a protezione del capitale ma anche nervi saldi nella gestione di operazioni che possono partire con “il piede sbagliato”.

Come sempre buon trading!!!

 

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.

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