EUROSTOXX Futures Rep. 76/2017

/ / Evolution, Focus futures, Free, Pro, Report, Smart

L’indice Eurostoxx affronta per la quarta volta la trend line che ne guida i ribassi dal lontano 2007.

L’indice, infatti, in questi ultimi 6 anni ha intrapreso un lento cammino che dal doppio minimo di area 2.000 punti, lo ha portato ad affrontare in questi giorni la forte resistenza dinamica che congiunge i massimi relativi registrati nel 2007, 2015 e 2016, senza avere mai la forza di averne ragione.

In basso il grafico-time frame mensile-dal lontano 2004:

Grafico 1 Rep. 76/17

Come possiamo facilmente notare, da quell’area di doppio minimo di area 2.000, approdo del violento movimento ribassista che nel biennio 2009-2011 ha più che dimezzato il valore dell’indice, le quotazioni hanno lentamente ripreso vigore. Tutto il movimento in atto dal 2011 è avvenuto in un contesto che, soprattutto inizialmente, non ha incontrato la convinzione della stragrande maggioranza degli operatori. Cominciano a sentirsi voci che vogliono i mercati apprezzare solo ora la bontà del movimento in atto.

Complice anche la situazione finanziaria globale di grande sofferenza, la maggior parte degli investitori ha raccolto solo le briciole di questo bull market davvero eccezionale. Il primo naturale approdo dell’ultimo strappo è stato raggiunto proprio in queste ore e adesso siamo di nuovo alle prese con questa resistenza dinamica molto forte. Averne ragione aprirebbe spazi interessanti almeno fino ad area 3.750-3.800, massimi dell’aprile del 2015.

Il rialzo di queste settimane è avvenuto senza eccessi e senza quindi la necessità di pause di consolidamento e storno per scaricare gli oscillatori, rimasti sempre in zona neutra.

Non si registrano, infatti, eccessi di ipercomprato o di momentum che consiglino prudenza per l’ingresso a mercato.

Qualsiasi momento di debolezza sarebbe, anzi è stato, sempre un buon momento per ingressi long.

Il timing, uno degli aspetti di maggior importanza per operazioni di successo, si è dimostrato sempre nostro alleato se avessimo deciso di aprire operazioni long: il mercato anche se con piccole frenate e qualche pausa di consolidamento, ha sempre premiato coloro che si sono messi dalla parte del trend: “the trend is your friends”. In questo momento, come detto, il naturale approdo di questo movimento rialzista è proprio l’area dei massimi raggiunta nel mese di maggio, area 3660-3700.

Come per i competitor europei, molto dipenderà anche dalle situazioni esterne ai mercati e di natura soprattutto politica: pensiamo alla situazione generatasi con il referendum in Catalogna, alle tensioni sempre crescenti tra Corea del nord e Stati Uniti e alla rinnovata incertezza sull’accordo USA Iran per il controllo egli arsenali nucleari di quest’ultima: in questo senso Trump è stato molto chiaro!

Se, come tutto sommato crediamo e soprattutto ci auguriamo filerà liscio il prossimo traguardo è rappresentato dai massimi di aprile 2015.

Osserviamo il grafico in basso:

Grafico n. 2 Rep. 76/17

E’ lì che considereremmo arrivato nel breve il movimento rialzista in atto. Quindi primo target i massimi di maggio di quest’anno-area 3.660-3700- e, in rottura, i massimi del 2015 in area-3.800. Lì prenderemo profitto e attenderemo nuove indicazioni.

Come sempre buon trading.

 

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.

TORNA SU

Condividi sui Social

Prova