DAX futures: analisi grafica Rep. 63/2017

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 DAX FUTURES: Analisi Grafica

Anche l’indice DAX supera le scadenze tecniche di settimana scorsa senza scossoni: il derivato scadenza settembre chiude le contrattazioni in area 12.500 e continua a galleggiare su questi valori.

Rimane confermata la figura tecnica di fuoriuscita dal canale ribassista che ha guidato l’indice per tutto il periodo estivo ma non ancora assistiamo ad una vera e propria ripresa del cammino verso area 13.000, area dalla quale si è innescata la debolezza di cui abbiamo parlato nei nostri precedenti aggiornamenti.

Postiamo in basso il grafico dell’ultimo mese e notiamo:

 

1) Che la fuoriuscita dal canale ribassista appare confermata

2) Che sembra giunto il momento per un re-test sulla linea del canale, quindi in area 12.100 – 12.250.

3) Che fino a che non si supera il precedente massimo di area 13.000 non si può parlare ancora di vera e propria ripresa di up-trend, nonostante la figura grafica ci confermi la fine della debolezza che ha caratterizzato il derivato per tutta la durata della scadenza settembre.

Non ci sentiamo su questi livelli di consigliare né di prendere posizione long sul derivato, anticipando di fatto la rottura dei precedenti massimi, né di anticipare movimenti di storno in direzione del canale. Sembra preferibile come strategia operativa aspettare la rottura dei precedenti massimi ovvero comprare la debolezza e quindi prendere posizione al primo storno delle quotazioni che dovrebbe portare i corsi in area 12.100-12.200.

Molto dipenderà, come sempre, anche dai movimenti che si determineranno sugli altri mercati e gli sviluppi della situazione politica internazionale e le decisioni della FED sulle prossime scelte sui tassi di interesse. Anche in questo caso, infatti, il mercato è spaccato praticamente in due tra chi scommette su un’ulteriore innalzamento di un quarto di punto prima di fine anno e chi ritiene che non vi siano al momento le condizioni per un’ulteriore inasprimento del costo del danaro.

Postiamo anche un grafico storico partente dal minimo del marzo 2009, minimo dal quale è partito il ciclo rialzista di fatto ancora in essere.

 

Per gli amanti di Elliott, potremmo anche essere giunti al termine delle 5 onde rialziste ed essere al momento nella prima onda di correzione.

Questi “conteggi” lasciano sempre un po’ il tempo che trovano perché non è mai agevole essere certi di essere dalla parte giusta del conteggio, almeno fino a quando non arrivano conferme grafiche in tal senso con chiusure settimanali, in questo caso, al di sotto dei 12.900 punti.

Ne riparleremo meglio e più in dettaglio nei prossimi aggiornamenti.

Intanto, come sempre, buon trading!!

 

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio

 

 

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