BTP BUND – Rep. 15/2017

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Consueto appuntamento mensile con l’aggiornamento sul rapporto tra titoli di Stato, BTP e BUND, lo “spread”.

La confusione seguita alle decisioni del presidente Usa Donald Trump in tema d’immigrazione e alle successive reazioni di condanna arrivate da istituzioni internazionali, imprese e anche dai procuratori generali di 16 Stati americani, preoccupa i mercati globali. La settimana si è aperta all’insegna delle vendite su tutti i principali listini azionari.

In Europa maglia nera è stata Milano, zavorrata dalle pesanti perdite accusate dai titoli bancari mentre si avvicina il lancio del maxi aumento di capitale da 13 miliardi di UniCredit.

Male anche tutte le altre Borse. Debole anche il settore dell’energia con il petrolio Wti in calo di oltre un punto percentuale.

Il clima di incertezza, dunque, pesa anche e soprattutto sull’andamento dei titoli di Stato italiani: il rendimento del Btp decennale è salito al 2,33% con uno spread rispetto al Bund arrivato a sfiorare quota 190 punti base, nella giornata di lunedì, e tornato sui massimi da tre anni.

Lo spread tra Btp e Bund, dunque, vive un nuovo momento di “stress”, arrivando di nuovo a lambire la soglia dei 200 punti base, che rappresenta il livello più alto da fine novembre scorso. E una soglia psicologica avvertita e temuta dai mercati. Il rendimento del decennale italiano è al 2,30%, aggiornando i massimi da luglio 2015. Anche il differenziale tra i titoli italiani e spagnoli si è ampliato a 70 punti base per la prima volta da febbraio del 2012.

Il nuovo picco dello spread Btp/Bund a 10 anni va collocato in un contesto generalizzato di rialzo dei rendimenti dei governativi della zona euro che però penalizza particolarmente la carta italiana, sia per l’odierna offerta a medio lungo, sia per l’incerta situazione politica.

A spingere verso l’alto i rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro c’è anche la lettura dell’inflazione di Sassonia ed Assia, dove la crescita annua dei prezzi ha superato il 2% a gennaio. Il dato complessivo tedesco, che si attesta a 1,9%, è destinato a far riaccendere le richieste di ritiro delle misure di stimolo messe in campo dalla Bce da parte di vasti settori della politica e dell’opinione pubblica tedesca e questo genererà molto nervosismo sui mercati che ormai da qualche tempo aspettano con ansia di vedere quanto tutto ciò si riverserà sulle quotazioni in primis dei titoli obbligazionari.

Se analizziamo lo spread da un punto di vista meramente grafico possiamo notare la presenza di un doppio massimo in area 190 che rappresenta un momento di possibile svolta e quindi di inversione, proprio da questi livelli.

Il rapporto tra i due sottostanti ha dimostrato nelle precedenti occasioni di reagire quando si avvicina alla soglia dei 200 punti base, mettendo a segno delle veloci correzioni che rappresentano delle buone occasioni di trading a rischio limitato perché con stop molto vicino all’ingresso.

La situazione politico/ economica globale influenzerà le quotazioni nel breve.

OPERATIVAMENTE:

Si consiglia una operatività in spread sull’obbligazionario: le tensioni politiche e una verosimile politica di rialzo graduale dei tassi di interesse, anche nell’area euro, genererà sicuramente del nervosismo sui sottostanti. Maggiore prudenza che si traduce nell’acquisto di uno o più BTP scadenza marzo e la contestuale vendita della stessa quantità di BUBD, sempre scadenza marzo. Riteniamo, infatti, prossimo un rimbalzo da questi livelli per il BTP.

Posizioneremo lo stop al superamento in chiusura della soglia tecnica e psicologica dei 200 punti base. Una operatività in direzionale, e quindi solo con un titolo obbligazionario, in questa fase eccessivamente rischiosa.

 

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.

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