BTP BUND Aggiornamento – Rep. 16/2017

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Consueto appuntamento mensile con l’aggiornamento sul rapporto tra titoli di Stato, BTP e BUND, lo “spread”.

Il mese di febbraio è stato un mese particolarmente difficile per il rapporto tra i due titoli di stato: le quotazioni hanno stazionato a lungo nella parte alta del canale rettangolare, andando in più di una occasione a toccare la soglia critica e psicologica dei 200 punti. Da lì il rapporto tra i due sottostanti ha sempre trovato la forza di reagire e di riportarsi almeno in area 180.

Si scorge sul grafico un’area di doppio massimo realizzatasi nel mese scorso agli inizi e verso la fine. Le attese sono per una sostanziale normalizzazione del rapporto e un valore che dovrebbe tornare a sgonfiarsi. Di aiuto sono stati i dati macro giunti sul finire della settimana con la disoccupazione e il PIL che sono andati meglio delle attese. Il rendimento dei titoli italiani si attesta al momento al 2,14%

Grafico 1 Rep.16/2017

Come detto ben visibile l’area di doppio massimo in area 200 punti raggiunti il 6 e il 24 del mese scorso; quindi i rapidi ripiegamenti in area 180.

Attualmente il rapporto tra i due titoli di stato staziona in un’area che non consente operatività. Non abbiamo nessuna certezza che le quotazioni tornino a sgonfiarsi in maniera più consistente ma d’altro canto non è al momento possibile prevedere neanche una nuova fiammata del rapporto. 

Aspetteremo che torni nella parte alta del canale per andare lunghi di BTP e corti di BUND. Viceversa apriremmo posizioni contrarie solo in caso di ritorni in area 150, al momento poco probabile nel breve. Conviene a nostro avviso, in questa situazione, rimanere alla finestra valutando con grande attenzione le novità continue dal fronte macro.

Le attese per tassi di interesse ancora bassi in area euro, per una valuta in sofferenza nei confronti del dollaro e la sempre meno liquidità del mercato obbligazionario, ci stanno convincendo a rimanere in attesa prima di riprendere posizione.

Grafico 2 Rep.16/2017

In alto il grafico del particolare dell’ultimo mese: doppio massimo e Spike a V che hanno viaggiato in modo alquanto nervoso a febbraio. Area 180 è area di primo supporto e area 200 di forte resistenza: all’interno di questo imitato range, a nostro avviso, meglio non operare.

Grafico 3 Rep. 16/2017

In alto invece il grafico di lungo periodo che ci mostra come dal 2014 il rapporto tra i due titoli di stato trovi in area 200 un ‘area dalla quale indietreggiare.

Come sempre accade in analisi tecnica, tuttavia, il continua stazionare in prossimità di un’importante area di resistenza deve metterci in guardia sulla concreta possibilità di rottura della citata resistenza.

 

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

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