Analisi Dow Jones Rep. 45/2017

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DOW JONES:ANALISI GRAFICA

Oggi vogliamo proporvi una analisi del Dow Jones.

Deve il suo nome a Charles Dow, fondatore, fra l’altro, del Wall Street Journal e considerato il padre dell’analisi tecnica in campo di economia e finanza. Nel paniere del Dow Jones sono presenti i prezzi dei principali 30 titoli quotati a Wall Street, senza tenere conto della loro capitalizzazione, quindi del peso delle varie società coinvolte. Proprio la scelta limitata a soli 30 titoli ha fatto sì che nel tempo, l’indice abbia perso molta della sua importanza e non è ormai più in grado di restituire quello che è l’intero andamento del listino americano che nel frattempo si è notevolmente ampliato.

Vogliamo però evidenziare la sua continua e regolare crescita che ha accompagnato tutto il rialzo degli ultimi 8 anni e soprattutto evidenziare come successivamente alla elezione del presidente Donald Trump, la crescita sia continuata con regolarità ma con una esplosione di volumi da rendere ancora più solida la tendenza. Sul grafico postato in basso, abbiamo posizionato una linea orizzontale che divide le quotazioni in prima dell’elezione e dopo l’elezione del nuovo presidente.

Come si può facilmente vedere, i volumi sono schizzati al rialzo e non sono ancora rientrati nella norma degli ultimi anni.

La solidità e la forza del trend rialzista confermata anche dalla posizione delle quotazioni sul grafico.

Notiamo, infatti, come la crescita sia stata regolarmente contenuta, in questi ultimi anni, dal canale che abbiamo disegnato con le linee tratteggiate in verde: notiamo che successivamente alle elezioni presidenziali il trend, rafforzato e confermato dai volumi, abbia condotto le quotazioni fuori dal canale rialzista.

La parte alta del canale funge adesso addirittura da supporto dinamico e tutte le occasioni nelle quali le quotazioni hanno toccato la trend line sono state delle buone occasioni per ingresso a miglior prezzo.

Quando si dice che il trend è tuo amico e che non ti devi mai mettere contro di lui significa proprio questo: inutile anticipare movimenti correttivi che al momento non sono immaginabili.

L’indice è al momento alle prese con la resistenza in area 21.000, resistenza individuabile facilmente sul grafico ma che tuttavia, come accade ormai da tempo, è resistenza che si colloca su livelli mai raggiunti dalle quotazioni.

Siamo su terreni inesplorati e fissiamo questi due livelli da monitorare con attenzione: 

  1. 20500 supporto sul quale immaginare di aprire posizioni long e che costituisce anche supporto dinamico sulla trend line rialzista del canale
  2. 21000 come resistenza che sta contenendo le quotazioni in attesa di nuovi strappi rialzisti.

Le quotazioni sono cresciute dal 2009 con regolarità e continuità se si eccettuano pochi momenti di correzione. La linea orizzontale, come detto, divide il grafico in due momenti: prima delle elezioni e dopo. La linea sui volumi è una semplice media mobile che ancor di più evidenzia la forza del trend e l’esplosione dei volumi non ancora minimamente rientrata.

Attendiamo che le quotazioni vadano ad interessare uno dei due livelli indicati per immaginare una qualche operatività su sottostanti o sul derivato sull’indice.

Come sempre buon trading….

 

DISCLAIMER

Questa analisi non costituisce in alcun modo un servizio di consulenza finanziaria, né offerta al pubblico: le informazioni pubblicate sono di natura standardizzata e generale e non costituiscono pertanto una precisa raccomandazione ad investire, ad acquistare o vendere alcuno degli strumenti finanziari analizzati. 

Eventuali decisioni di investimento che ne dovessero conseguire sono assunte, da parte dell’utente, in piena autonomia ed a proprio esclusivo rischio.

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